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Un test per prevedere reazioni a nuovi farmaci

Pubblicata il 20/06/2013

La Newscastle University ha annunciato la messa a punto di un test
in vitro in grado di prevedere reazioni avverse a farmaci, cosmetici e prodotti chimici. Il test usa campioni di pelle umana e cellule del sistema immunitario per identificare farmaci o prodotti che potrebbero determinare reazioni immunogeniche, allergiche e di ipersensibilità nell'organismo. Quando il prodotto chimico è aggiunto viene valutato il danno cutaneo a livello della struttura microscopica delle cellule della pelle, misurando allo stesso tempo l'attivazione delle cellule T e il rilascio di citochine in risposta all'agente chimico utilizzato. Il test, chiamato "Skimune™", potrebbe essere particolarmente utile nelle prime fasi dei trial clinici dei farmaci.

La Newscastle University ha creato una società (Alcyomics Limited) dedicata alla messa a punto e commercializzazione del saggio utilizzando fondi della UK Innovation Agency, Technology Strategy Board.

E' ancora assai prematuro fornire un giudizio di reale utilità del test anche perché non siamo stati in gardo di identificare un solo studio sulla metodica pubblicato nella letteratura scientifica. In generale, il test sembra proporsi come test predittivo pre-clinico che potrebbe sostituirsi ai modelli animali utilizzati finora nelle fasi precoci di sviluppo di un farmaco.

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