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Somministrazione di Tarceva e reazioni cutanee bollose

Pubblicata il 03/06/2009
A seguito di una valutazione delle segnalazioni relative a disturbi gastrointestinali, a tossicità cutanea e a disturbi oculari, il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell'Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA) ha approvato l'aggiornamento del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e del foglio illustrativo di Tarceva in maniera da includere nuove importanti informazioni di sicurezza.
In particolare, si è osservato che i pazienti che assumono Tarceva presentano un rischio più elevato di sviluppare perforazioni gastrointestinali, soprattutto se assumono insieme a Tarceva agenti antiangiogenici, corticosteroidi, FANS e/o chemioterapia a base di taxani, o se risultano positivi all'anamnesi per ulcera peptica o malattia diverticolare; in caso di perforazione gastrointestinale, il trattamento con Tarceva deve essere sospeso in maniera definitiva.
Inoltre, il trattamento con Tarceva è stato associato a casi molto rari di sindrome di Stevens Johnson o di necrosi epidermica tossica. Il trattamento deve essere interrotto o sospeso se il paziente sviluppa disturbi cutanei di tipo vescicolare o bolloso.
Si ricorda che Erlotinib (principio attivo del Tarceva) è indicato nel trattamento di pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule localmente avanzato o metastatico dopo il fallimento di almeno un precedente regime chemioterapico. In associazione con gemcitabina, è indicato anche nel trattamento dei pazienti affetti da carcinoma pancreatico metastatico.

Formula chimica dell’Erlotinib

erlotinib 3d

Molecola in 3D

erlotinib 2d

Molecola in 2D

Si allega la nota informativa concordata con le autorità regolatorie europee e l'agenzia italiana del farmaco AIFA.

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