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Rischio di reazioni cutanee gravi dopo trattamento con Bendamustine-HCl

Pubblicata il 17/07/2009

Bendamustine-HCl (Treanda, Cephalon Inc.) è un farmaco alchilante indicato per il trattamento di pazienti con leucemia linfocitica cronica (CLL) e linfoma non-Hodgkin's a cellule B indolente progredito dopo trattamento con rituximab.

Recentemente sono stati segnalati alcuni casi di SJS e TEN dopo somministrazione di Bendamustine in associazione ad allopurinolo ed altri farmaci noti per provocare gravi reazioni a livello della pelle. 1 caso di TEN è stato riportato dopo somministrazione del farmaco con Rituximab.

A proposito del Rituximab ricordiamo che già nel marzo 2001, la Roche, società che commercializza il Rituximab in Europa, aveva comunicato di aver ricevuto 20 segnalazioni di gravi reazioni avverse cutanee quali sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica, pemfigo paraneoplastico, dermatite lichenoide e dermatite vescicolobollosa, con esito fatale in 8 casi.

A seguito delle segnalazioni la FDA ha approvato revisioni delle avvertenze relative ad infusione intravenosa di Bendamustine-HCl per potenziali gravi reazioni cutanee (1).

  1. Segnalazione FDA

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