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Domande e Risposte: SJS - LYELL - AGEP - DRESS

Sulfamidici

Domanda - Salve ho avuto la sindrome di Lyell causa ...(a base di sulfamidici) ora vivo nel terrore che possa ripresentarsi dopo l'assunzione di un qualsiasi farmaco: antiinfiammatorio, antibiotico ecc. È possibile una recidiva o posso stare "tranquilla" Grazie per la cortese risposta

Risposta - Gentile signora, la sindrome di Lyell si sviluppa come reazione specifica in ogni individuo a uno specifico farmaco. Nel suo caso, si tratta di un sulfamidico.
Evitando l'assunzione in futuro di sulfamidici la sua probabilità di una nuova reazione è estremamente bassa e quasi nulla. Con i più cordiali saluti Luigi Naldi (Centro Studi GISED).


Farmaci antidepressivi

Domanda - Utilizzo di farmaci ... (a base di lamotrigina e ooxcarbazepina). In seguito all'utilizzo di tali farmaci ho sviluppato un eritema microbolloso diffuso al cuoio capelluto, mucose nasali, parte alta del torace e parzialmente arti inferiori con infiammazione della mucosa uretrale che mi ha costretto al catetere. Solo con la sospensione dei farmaci e l'utilizzo del prednisolone la situazione e sembra migliorare. Al PS non sono stati in grado di effettuare una diagnosi definitiva con prescrizione di visita urologica e dermatologica. Volevo un VS parere. Grazie.

Risposta - Egregio signore,difficile dare un parere senza aver preso visione del quadro clinico e senza ulteriori dati di storia patologica. Comunque, potrebbe trattarsi di una fase iniziale di sindrome di Stevens-Johnson. È bene rivedere il trattamento farmacologico. In particolare, la lamotrigina contenuta nel farmaco ... è causa abbastanza frequente di tale reazione, cordiali saluti Luigi Naldi (Centro Studi GISED).


Mycoplasma Pneumoniae


Domanda - Sono la madre di ... di ... anni. A marzo 2014 ha avuto la sindrome di Stevens-Johnson atipica indotta da infezione da Mycoplasma pneumoniae, però nello stesso periodo faceva terapia antinfiammatoria e antibiotica e quindi probabilmente corresponsabili. Il bambino è guarito, ma ad oggi siamo in difficoltà per qualsiasi medicinale debba prendere. Oggi per esempio doveva fare il vaccino per la meningite a causa dei molti casi presenti in Toscana ed il medico che avrebbe dovuto fare il vaccino ci ha fortemente sconsigliato. Sto cercando un consulto per capire quali cure sono a rischio e come comportarmi nella vita futura. In attesa di un Suo gentile riscontro e ringraziando anticipatamente, con l'occasione porgo cordiali saluti.

Risposta - Gentile Signora ..., l'infezione da Mycoplasma pneumoniae può provocare una mucosite importante, simile alla Sindrome di Stevens-Johnson ma comunque diversa. Simile come quadro clinico, diversa perchè la causa è batterica e non farmacologica. I farmaci sono responsabili solo della vera Sindrome di Stevens-Johnson. Nel caso di Suo figlio può somministrare tutti i farmaci che vuole, comprese le vaccinazioni. Se ci sono proprio dei dubbi o preoccupazioni lasciate fuori solo i farmaci assunti prima della comparsa dei sintomi. Non ha alcun senso privare il ragazzo delle cure necessarie. Cordiali saluti. Dr. Jan Schroeder (Ospedale Niguarda Ca' Granda)


Visita dermatologica

Domanda - Oggi ho fatto una visita dermoallergologica di circa 10 minuti a mio figlio di ... anni (SJS in settembre 2014), mi hanno consigliato di non somministrare medicinali, eventualmente solo cortisonici, novalgina, tramadolo. Vi sembra sufficiente una visita così spiccia? A chi posso rivolgermi ? Abitiamo in Trentino. Ringrazio di cuore

Risposta - Sicuramente non bastano 10 minuti per capire cosa sia successo e cosa può fare in futuro. È importante sapere quale farmaco ha causato la reazione per poterlo evitare. Dopo di che non ci sono molte restrizioni in quanto la reazione si ripete solo con la stessa molecola. Non conosco purtroppo Centri in Trentino che si occupano di queste reazioni gravi ma generalmente un buon Servizio di Dermatologia o di Allergologia dovrebbe essere in grado di dare risposte più esaustive. Cordiali saluti. Dr. Jan Schroeder (Ospedale Niguarda Ca' Granda)


Farmaco per osteoporosi

Domanda - Buongiorno, mia mamma assume da circa 6 mesi, su prescrizione medica, il farmaco ... per l'osteoporosi e crolli vertebrali riscontrati. Adesso si sono manifestate gravi reazioni cutanee su spalla tronco e braccia che sembrano essere riconducibili alla sindrome di Stevens Johnson,... Quale terapia immediata si consiglia e quale centro consigliate per verificare e curare la patologia descritta? È urgente. Grazie in anticipo della risposta.

Risposta - Gentile Signor ..., generalmente i farmaci che vengono assunti da 6 mesi non provocano l'insorgenza di questa sindrome. Però ci possono essere altre reazioni avverse a farmaco ma normalmente meno gravi. Dovrebbe comunque rivolgersi a un dermatologo per stabilire la diagnosi e quindi intraprendere la giusta terapia. Senza vedere Sua madre è impossibile fare una diagnosi. Cordiali saluti. Dr. Jan Schroeder (Ospedale Niguarda Ca' Granda)


Ipersensibilità ai farmaci


Domanda - Mia figlia ha ... anni, da quando è piccola dopo forte febbre le spuntano macchie rosse come sindrome di Lyell e a 3 anni è risultata allergica alla penicillina. Rifacendo il test dice che non é allergica, tuttavia dopo forte febbre o dopo uso di farmaci con penicillina spuntano le macchie. Quali sono i test da eseguire per vedere se ha la sindrome di Lyell? Quali sono i test da eseguire per vedere se è allergica alla penicillina?

Risposta - Gentile Signora, Sua figlia ha probabilmente un'ipersensibilità nei confronti di qualche farmaco. L'eruzione cutanea può essere scatenata anche da un'infezione virale o simile per la quale assumeva il farmaco. Non ha avuto una Sindrome di Lyell, che è una manifestazione molto grave per la quale si viene ricoverati in un Centro di Grandi Ustioni. Per l'allergia alla penicillina bisogna fare una visita allergologica ed eventuale test (Allergopen e dosaggio Immunocap). Cordiali saluti. Dr. Jan Schroeder (Ospedale Niguarda Ca' Granda)


Reazioni cutanee

Domanda - In terapia con bendamustina, ziloric e bactrim: comparsa di bolle, pomfi prima al viso, braccia e ora arti inferiori. Da circa tre giorni sospeso lo ziloric e bactrim. In parte regredite in parte riacutizzate all' arto controlaterale. Bentelan da 1 mg una volta al di da tre giorni e pomata evolan. Regrediranno?

Risposta - Gentile Signora..., è impossibile dare un'indicazione sicura a distanza senza vedere la situazione cutanea. Bisogna sapere da quanto tempo assume le singole molecole rispetto l'insorgenza delle manifestazioni. Il dosaggio del cortisone dipende dall'intensità della reazione. I farmaci come Zyloric e Bactrim possono essere responsabili delle manifestazioni ma bisogna valutare bene il rapporto eziologico. Deve essere vista da Suo medico e da un Dermatologo. Cordiali saluti. Jan Schroeder (Ospedale Niguarda Ca' Granda)


Febbre e cortisone


Domanda - Salve dottore purtroppo a mia cognata è stata diagnosticata la sindrome di Lyell, tale inconveniente è sorto dopo aver fatto due cicli di chemio a causa di un tumore non-hodgkin. Attualmente è ricoverata in ospedale e presenta escoriazioni nelle labbra ed in quasi tutto il corpo (con interessamento al 70%): la cosa che più mi intristisce è che spesso ha la febbre con temperature a 39 gradi e che con cure cortisoniche tende a scendere. Ormai sono tre settimane che la paziente è ricoverata e nonostante la pelle sembra che si stia esfolliando lasciando spazio ad una pelle più rosea e delicata, la temperatura corporea della paziente scende con i cortisonici e poi la sera risale a 39. Sento dire che se i cortisonici non danno i risultati sperati dovranno fare le immunoglobuline, ecco Dottore che ne pensa al riguardo, può darci ulteriori suggerimenti in merito alle cure della S. di Lyell, qui ho l'impressione che le cure al momento non stanno dando risultati positivi.

Risposta - Nella Sindrome di Stevens-Johnson/TEN si usa il cortisone per ridurre la febbre se è legata alla reazione. Se la febbre è invece causata da un'infezione si aggiunge l'antibiotico mirato. Le immunoglobuline si possono utilizzare ma è meglio nella prima fase della reazione. La terapia più importante è quella topica, cioè la cura della cute. Sperando che Sua Cognata stia bene, Le invio i migliori saluti. Dr. Jan Schroeder (Ospedale Niguarda Ca' Granda)


Un consiglio


Domanda - Buona sera, mio padre è stato dimesso dalla terapia intensiva reparto grandi ustionati dell'osp. ... lunedi ...dove gli è stata diagnosticata la sindrome di Lyell. È a casa e non ci hanno saputo dire come dobbiamo comportarci ora e a chi dobbiamo rivolgerci. Intanto per domani gli abbiamo fissato privatamente un appuntamento con un dermatologo ... per sapere con cosa trattare la pelle disastrata, anche se lui è molto debole... poi quali passi dobbiamo fare? Ringrazio anticipatamente Saluti.

Risposta - Gentile Signora, inanzitutto è importante conoscere la causa della reazione avversa. Bisogna identificare il farmaco che ha scatenato la reazione. Deve assolutamente evitare questo farmaco ed eventualmente farmaci cross-reagenti. Per quanto riguarda la cute penso che abbia già risolto il problema con il Dermatologo interpellato. Altrimenti possiamo dare qualche suggerimento. Cordiali saluti. Dr. Jan Schroeder (Ospedale Niguarda Milano)


Reazione ad antibiotico


Domanda - La mia bambina di ... anni è in cura con Bactrim da 8 giorni per un'otite media con perforazione del timpano. Da ieri sera presenta febbre 37,5 ed eruzioni cutanee sul viso alle labbra su mani e piedi. Ho sospeso il farmaco, quali altre azioni è opportuno che intraprenda e quali precauzioni? Grazie.

Risposta - Gentile Signor ..., ha fatto bene a sospendere il farmaco. Bisogna far vedere la bambina al proprio Pediatra oppure al Pronto Soccorso per valutare la necessità di una terapia per l'eruzione cutanea o se regredisce spontaneamente una volta sospeso il farmaco. Cordiali saluti Dr. Jan Schroeder (Ospedale Niguarda Milano)


Consigli sui farmaci da evitare

Domanda - Buona sera sono una donna di ... anni, nel 2001 ho contratto la Stevens Johnson, dopo 3 ricoveri al pronto soccorso, senza miglioramenti dopo un mese di sofferenza, sono stata ricoverata in dermatologia in terapia intensiva. Ora sono terrorizzata se ho bisogno di farmaci, non so a chi rivolgermi, per avere dei consigli. Voi mi potete aiutare? Grazie

Risposta - Gentile Signora, perdoni il mio ritardo nel rispondere alla sua mail ma purtroppo è stato un periodo pieno di lavoro e congressi e non sono riuscito a seguire la mia posta. Innanzitutto bisogna conoscere la causa e i farmaci assunti prima della Sindrome di Stevens-Johnson. L'eventuale farmaco causale deve assolutamente escluso. Poi si può decidere per l'eventuale assunzione di altri farmaci. Talvolta eseguiamo un test di tolleranza per via orale presso il nostro Ospedale con farmaci alternativi ma ciò dipende da persona a persona. Sono a disposizione per altre informazioni. Cordiali saluti Dr. Jan Schroeder (Ospedale Niguarda Milano)


Eritema polimorfo da paracetamolo


Domanda - Salve, sono ... di Palermo a seguito di febbre alta ho assunto della ... effervescente (a base di paracetamolo), l'indomani mattina ero pieno di chiazze nei palmi delle mani, nel viso e sotto i piedi, sono andato al pronto soccorso e mi hanno diagnosticato eritema piliforme bolloso, non riuscivo nemmeno a camminare per il dolore ai piedi. Adesso la fase acuta è terminata ma la pelle intorno ai talloni e nelle dita dei piedi si è letteralmente staccata, come in minima parte nelle mani. Io vorrei capire se sono stato colpito dalla SJS o no, e se la causa scatenante è stata la ... (a base di paracetamolo)? Grazie per la risposta

Risposta - Gentile Signor ..., la sintomatologia descritta non corrisponde alla Sindrome di Stevens Johnson. Probabilmente è stata causata da un'infezione virale come succede nell'eritema polimorfo. Il paracetamolo, in questo caso, potrebbe essere solo un co-fattore. Comunque per essere piu tranquillo conviene evitare nel prossimo futuro il paracetamolo e usare altri antinfiammatori come per esempio la nimesulide. Cordiali saluti Dr. Jan Schroeder (Ospedale Niguarda Milano)


Ketoprofene

Domanda - Egregio Dottore, sono una ragazza di 19 anni. Lo scorso maggio ho avuto l'ennesimo episodio di Herpes genitale che ho curato con un comune antivirale già assunto negli episodi precedenti. Per la febbre (quasi sempre intorno ai 40) ho assunto un comunissimo farmaco al paracetamolo mentre per alleviare il dolore e l'infiammazione ho assunto un anti-infiammatorio al ketoprofene (tutti farmaci già assunti molte volte). La mattina seguente l'assunzione di quest'ultimo ho avuto uno svenimento (probabilmente dovuto al dolore insopportabile nell'urinare) e riprendendo i sensi ho vomitato. Da quel momento hanno iniziato a comparire dei puntini rossi sugli arti e successivamente su tutto il corpo e le labbra erano molto rosse e gonfie. All'inizio il mio medico pensava fosse varicella ma, vedendo il processo dei puntini, che nel giro di un giorno sono diventate macchie rosse e successivamente bolle d'acqua, mi ha fatto ricoverare nel reparto infettivi dove ho passato la notte. La mattina dopo, nel reparto di rianimazione, è arrivata la diagnosi: Sindrome di Lyell. Per questo sono stata trasferita d'urgenza al reparto grandi ustionati di un'altra città dove gli specialisti mi hanno curata con immunoglobuline. Un mese dopo sono tornata a casa. Fortunatamente le lesioni non sono arrivate ai polmoni e non hanno intaccato gli occhi. Le uniche conseguenze sono state la perdita delle ciglia, delle unghie e alcune sindattilie (chiedo scusa se non è il termine esatto) a livello genitale e alle dita dei piedi. Ora però mi trovo con tante domande e nessuna risposta certa: 1) sulla cartella clinica trovo scritto: s. di Lyell da PRESUNTO ketoprofene. Come posso essere sicura di quale sia stato il farmaco scatenante? 2) leggendo alcune Vs. risposte so che la reazione avviene dopo circa 4 settimane dall'assunzione. Perchè invece a me hanno detto che è stato il farmaco che ho preso la notte precedente la manifestazione dei primi puntini? 3) E infine, queste orribili macchie che sono rimaste su tutto il mio corpo se ne andranno mai o dovrò conviverci per il resto della mia vita? Chiedo scusa se mi sono dilungata troppo ma i miei dubbi sono tanti e finora nessuno è riuscito a darmi alcuna spiegazione valida. Confido in una Sua risposta e porgo i miei più distinti saluti.

Risposta - Gentile ... mi dispiace che rispondo solo ora, dopo tanto tempo che Lei aveva scritto la mail. Per decidere quale farmaco sia responsabile bisogna vedere esattamente quando l'ha assunto e quando sono comparsi i primi sintomi. La febbre fa parte della sintomatologia e potrebbe essere il primo sintomo della Sindrome di Lyell. Gli antinfiammatori come il ketoprofene ma anche il paracetamolo possono innescare questa Sindrome anche con una sola somministrazione e quindi non c'è bisogno di un'assunzione prolungata. Le alterazioni cutanee generalmente scompaiono col tempo. Potrebbe essere comunque utile sentire un Dermatologo per chiarire se necessità idratazione locale con una crema. Cordiali saluti e sperando che stia bene Dr. Jan Schroeder (Ospedale Niguarda Milano)


Inibitori di pompa protonica

Domanda - Buongiorno, circa 30 anni orsono mi fu diagnosticato, dopo due-tre episodi acuti, la sindrome di S.J.; il dermatologo collegò questa insorgenza alla mia assunzione di farmaci antiinfiammatori contenenti il principio attivo feprazone. Da allora ho evitato accuratamente di assumere farmaci che contenessero tale principio e che comunque riportassero nelle indicazioni, come possibile effetto collaterale, la sindrome S.J.
Ora debbo curare una ulcera gastrica concomitante con helicobacter e vorrei sapere se i più recenti farmaci per la cura dell'ulcera (inibitori di pompa protonica) possono essere assunti senza rischi correlati alla sindrome di S.J. Grazie e saluti.

Risposta - Gentile Paziente, la Sindrome di Stevens-Johnson viene causata da un farmaco specifico, nel Suo caso dal feprazone. Lei fà bene evitare i farmaci antinfiammatori pirazolonici. Conviene poi assumere sempre quei farmaci tollerati senza cambiare spesso la molecola. Per quanto riguarda l'assunzione degli inibitori di pompa protonica può stare assolutamente tranquillo e eseguire la terapia per l'ulcera. Noi usiamo questi farmaci anche nella fase acuta della Sindrome. Cordiali saluti. Dr. Jan Schroeder (Ospedale Niguarda Milano)


Paracetamolo

Domanda - Buona sera, ho avuto la sindrome di Lyell per colpa della tachipirina: ora quale farmaco non devo più prendere?? Ed ora ho l'influenza!!

Risposta - Gentile Signor ...,
Lei deve evitare tassativamente il paracetamolo e tutti i farmaci che lo contengono. Potrebbe assumere come alternativa la nimesulide che va bene sia per le infiammazioni sia come analgesico. Cordiali saluti. Dr. Jan Schroeder (Ospedale Niguarda Milano)



Camera iperbarica


Domanda - Attualmente c'è mio fratello, …, ricoverato in rianimazione a cui hanno diagnosticato la SJS che stanno curando con dosi generose di cortisone e camera iperbarica. Il problema è che per l'iperbarica devono quotidianamente spostarlo in un'altra struttura con l'ambulanza. Mi chiedevo se non fosse il caso di trasferirlo in una struttura che abbia sia l'iperbarica che la rianimazione per evitare le uscite e ridurre il rischio di infezioni e se così fosse, quale struttura in Italia offre entrambi i servizi?. (…) Vi ringrazio in anticipo.

Risposta - Gentile Signora…, è difficile rispondere per mail perché bisognerebbe conoscere con certezza la diagnosi. La terapia iperbarica viene usata normalmente per curare lesioni cutanee infette. La Sindrome di Stevens Johnson è invece causata da una reazione grave da farmaco. Il trattamento è sempre molto delicato e richiede una particolare attenzione alle diverse complicanze. Noi siamo disponibili per un supporto anche a distanza per via telefonica o via mail con i Medici che hanno in cura suo fratello. Cordiali saluti. Dr. Jan Schroeder (Ospedale Niguarda Milano)


Anestesia locale

Domanda - Mia figlia ha avuto una grave reazione al paracetamolo 7 anni fa. Ora che ha 15 anni deve togliere dei premolari e il dentista è molto preoccupato per l'anestesia locale. Ritiene necessario effettuare le estrazioni in ambiente protetto? (ospedale con assistenza anestesista)

Risposta - (…) Abbiamo visto molte persone con reazione grave da paracetamolo. Per quanto riguarda l'anestetico locale vi posso tranquillizzare che non ci sono reazioni segnalate per queste molecole. Pertanto può usare l'anestetico locale con lo stesso rischio della popolazione generale. Cordiali saluti. Dr. Jan Schroeder (Ospedale Niguarda Milano)


Antibiotici da evitare

Domanda - Salve, sono la mamma di un ragazzo di 22 anni…. All'età di 4 anni circa è stato affetto dalla Sindrome di Lyell con una associazione di due farmaci: eritromicina e famciclovir intramuscolo. Ricoverato per 60 giorni presso…, con le cure dovute è riuscito ad uscirne fuori. Ad oggi da allora mio figlio non ha più preso medicinali per paura che potesse avere di nuovo tale Sindrome. Ora però facendo una mappa dei nei, risulterebbe di toglierne uno anche se non grave (questo su consiglio del dermatologo che lo ha visitato). Vorrei sapere come può fare questo intervento visto che dovrà fare un'anestesia locale e comunque se dovesse fare una copertura di antibiotico. C'è una soluzione per venirne fuori e comunque un modo per fargli fare delle prove per questo problema? Vi prego di rispondermi al più presto. Grazie

Risposta - Gentile signora, la sindrome di Lyell è una grave reazione tuttavia è specifica in ogni paziente per uno specifico farmaco. Per evitare nuove reazioni è sufficiente evitare l'esposizione al farmaco sospettato e a quei farmaci correlati chimicamente con quello sospettato. Per esposizione a farmaci non correlati chimicamente, non vi sono rischi di nuove reazioni superiori a quelli di persone che non hanno storia della sindrome. In altre parole, non ritengo esistano rischi particolari di sviluppo della sindrome o di altre reazioni gravi nel caso in cui suo figlio si sottoponga ad anestesia locale. Per quanto riguarda l'impiego di antibiotici, sulla base della storia clinica da lei riportata, dovrà evitare macrolidi e cefalosporine. Non sono disponibili test diagnostici predittivi. Cordiali saluti. Luigi Naldi - Centro Studi GISED


Sulfamidici ed anestetici

Domanda - Ho avuto la sindrome di Lyell più di vent'anni fa a causa di un sulfamidico. Oggi dovrei sottopormi ad un piccolo intervento in anestesia generale.Posso sottopormi all' anestesia generale o gli anestetici sono una categoria a rischio? Vi sono controindicazioni? Esistono recidive? Volevo inoltre sapere se chi ha avuto questa malattia, dovuta ad una risposta immunitaria eccessiva e sproporzionata ad un farmaco, ha una propensione maggiore a sviluppare altre reazioni immunitarie anche di diversa natura, quali ad es. shock anafilattico da farmaci. Ringrazio

Risposta - Con i sulfamidici possono aversi reazioni crociate verso antidiabetici, molecole ritardo delle penicilline, la prometazina, il PAS, ed alcuni coloranti, non dovrebbero esserci problemi con anestetici sistemici. Per quanto riguarda la seconda domanda penso proprio di sì. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED


Sindrome di Lyell da allopurinolo

Domanda - a mia zia è stata diagnosticata negli ultimi giorni la sindrome di Lyell per assunzione di allopurinolo. Da tre giorni è stata trasferita ad un centro ustioni specializzato! io non la posso vedere, mia madre non me lo permette perché sono al 5°mese di gravidanza, però mi dice che sta peggiorando di giorno in giorno! Ieri era una vegetale. i medici non sono speranzosi. Le chiedo umilmente una cosa: quante possibilità di salvarsi ha mia zia che ha 52 anni? la ringrazio anticipatamente.

Risposta - Purtroppo di sindrome di Lyell si può ancora morire anche se rispetto ad un tempo si riesce fare molto di più, è comunque importantissima una diagnosi precoce. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED


SJS ed organi interni

Domanda - Salve. Sono…, padre di una bimba di quasi tre anni affetta da sindrome di down con sindrome di West insorta verso il sesto mese di vita. Attualmente la bimba è seguita in cura presso il … con terapia di clonazepam e di un'associazione di sodio valproato e ac valproico associata ad altri farmaci, per ultimo lamotrigina. In precedenza gli altri farmaci associati non avevano dato risultati positivi contro le crisi epilettiche ma neanche effetti collaterali. La lamotrigina purtroppo invece, dopo 12 giorni di assunzione in aumento - in sostituzione di levetiracitan - ha scatenato una reazione allergica molto grave diagnosticata per ora come sindrome di Stevens-Johnson. La bimba si trova …in rianimazione, sedata e medicata. Nei primi giorni si è verificato l'accumulo di liquidi nel polmone dx che poi è stato drenato. Ieri sono stati riscontrati altri versamenti di liquidi al polmone sx e all'addome. Complicanza per un trombo alla gamba sx in fase di inserimento sondavenosa/arteriosa che attualmente si presume risolta. So che la situazione è molto grave ma vorrei sapere se vi possono essere soluzioni per arrestare il decorso della reazione interna che potrebbe interessare gli organi vitali. Grazie e buon lavoro.

Risposta - La Stevens-Johnson non comprende direttamente gli organi interni, salvo le prime vie digestive. Credo che nel suo caso l'interessamento polmonare sia legato all'allettamento e allo stato generale, pertanto esso va seguito indipendentemente dalla dermatite che dovrebbe avere un decorso benigno. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED


Infezioni ricorrenti

Domanda - Sono un ragazzo di 31 anni e dall'età di 19 soffro inizialmente di eritema polimorfo che si è trasformata in brevissimo tempo in sindrome di Stevens Johnson. Da allora ho sempre sofferto di questa sindrome che hanno curato con cortisone. "MAGICAMENTE" da luglio non ho più avuto episodi se pur non ho cambiato nulla nel mio stile di vita, ma martedì mi sono riempito ancora di macchie che nel corpo non mi hanno dato particolari problemi ma la bocca si è riempita al punto di non riuscire a parlare e oggi è passata nell'occhio. Le chiedo aiuto non so cosa può essere stato a scatenarmi questo sfogo e mi sto curando con il cortisone. Non assunto alcun tipo di medicinali. In cosa altro posso andare a cercare le cause di questa malattia? Visto che le uniche cose che lo possono scatenare sono i medicinali che non ho assunto.

Risposta - In realtà la patologia può essere scatenata anche dalla presenza o ricorrenza di forme infettive. Se non le è stato detto dovrebbe farlo presente per ricercare altre possibili cause. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED


SJS e farmaci per la pressione

Domanda - Gentilissimo dottore sono una signora affetta dalla sindrome di Stevens-Johnson. Siccome non ho disponibilità economica poiché i dottori a …sono tutti a pagamento riguardante questa malattia vorrei sapere da voi quale farmaco assumere per la pressione alta. Aspetto risposte al più presto. è urgente. Aiutatemi. Distinti saluti e scusate il disturbo

Risposta - Praticamente è stata descritta la sindrome per tutti i farmaci ipotensivi, ma se lei ha già sofferto di Stevens-Johnson, dovrebbe essere rassicurante assumere molecole diverse da quelle che gliela hanno scatenata. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED


Crema per bruciore e dolore

Domanda - Buongiorno, la mamma di una mia amica è affetta da sindrome di Stevens-Johnson, cosa consiglia di applicare sulle zone prive del primo strato cutaneo per alleviare la sensazione di bruciore e dolore. La ringrazio e saluto cordialmente

Risposta - Consiglierei una crema antibiotico/steroidea. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED


Gemelli e SJS

Domanda - Desidero sapere se la sindrome di Stevens Johnson è una malattia infettiva perché ho un bambino gemello affetto dalla stessa e vorrei sapere quali pericoli corre l'altro gemello. Quali rischi comporta questa malattia? in attesa di vs. gentile risposta, invio distinti saluti.

Risposta - Non è infettiva, è comunque più frequente nei gemelli, una volta individuata la causa scatenante non esistono pericoli. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED


Anestetici locali

Domanda - Desidero sapere quali farmaci posso assumere avendo avuto la sindrome di Lyell, avendo effettuato test ematici per anestetici locali mi consigliavano solo la lidocaina, desidero sapere se questi test sono attendibili. grazie.

Risposta - La sindrome di Lyell come lei sa non va presa alla leggera e i test allergologici che la riguardano vanno fatti in centri altamente specializzati da personale assai competente, nonostante questo però non è sempre possibile individuarne la causa. Il mio consiglio è di rivolgersi a Centri universitari o ad Istituti di ricerca specializzati. Prof. Cleto Veller Fornasa - Centro Studi GISED

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